La singolarità della vita nell’universo
Cari amici, vi diamo notizia del nostro prossimo incontro.
martedì, 10 aprile, alle ore 17,30 presso il Museo del Risorgimento, Piazza Carducci, 5 il Prof. Jaime Julve Pérez terrà una conferenza dal titolo
“La singolarità della vita nell’universo”
Un breve accenno al contenuto della conferenza.
L’apparizione e lo sviluppo della vita nel cosmo, così come la conosciamo, richiede tempi lunghi e condizioni molto speciali. D’altra parte, la probabilità che l’Universo fisico presenti casualmente le caratteristiche adatte a soddisfare queste condizioni è estremamente bassa, fino al punto da creare un problema filosofico che il “Principio antropico” cerca di affrontare. Secondo la scienza è proprio grazie al principio antropico che la vita si è potuta sviluppare sul nostro pianeta. Esso fu formulato per la prima volta nel 1973 dal fisico australiano Brandon Carter e nella sua enunciazione più semplice appare di una ovvietà sbalorditiva: noi viviamo in un universo che di fatto permette la vita così come noi la conosciamo. Ma tale affermazione in realtà scaturisce da una conoscenza approfondita e complessa delle leggi della cosmologia che mostrano come il nostro esistere è consentito dalla combinazione di innumerevoli “coincidenze” fortunate tutte fondamentali, per cui basterebbe che solo uno di questi parametri uscisse fuori dal ristretto margine di compatibilità per cancellare la vita dal nostro pianeta. Il pensiero moderno propone vie d’uscita, quale l’ipotesi degli universi paralleli (teorie di “Multiverso”), che invece sono molto insoddisfacenti dal punto di vista della filosofia della Scienza. La questione ha ovvi risvolti religiosi.
La conferenza può sembrare “difficile” e adatta solo a persone già un po’ informate sull’argomento, ma siamo sicuri che non sarà così. Il Prof. Julve Peréz ci ha già parlato di argomenti altrettanto “difficili” (Bosone di Higgs, Big Bang) e tutti noi riuscimmo a comprendere quanto ci illustrava. Siamo sicuri che sarà così anche questa volta. Spero di incontrarvi, come sempre, numerosi, per l’eccezionalità del conferenziere e l’interesse dell’argomento, e vi porgo i più cari saluti e auguri di Buona Pasqua.
Il Presidente
Francesco Addarii