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MIGRAZIONE DI POPOLI E CULTURE: I GOTI A RAVENNA TRA STORIA, ARCHEOLOGIA E ARTE


21 Novembre 2019
Zanhotel Europa – Via Cesare Boldrini, 11, 40121 Bologna BO
MIGRAZIONE DI POPOLI E CULTURE: I GOTI A RAVENNA TRA STORIA, ARCHEOLOGIA E ARTE

GIOVEDI 21NOVEMBRE 2019 – ORE 20,45
SALA MADRID HOTEL EUROPA
VIA BOLDRINI, 11 – BOLOGNA

MIGRAZIONE DI POPOLI E CULTURE: I GOTI A RAVENNA TRA STORIA, ARCHEOLOGIA E ARTE

Relatore: Clementina Rizzardi, già professore ordinario di Antichità Ravennate e Bizantine,
Presentano: ELENA FOSSATARO – Presidente Circolo Culturale Galileo Galilei
CARLA VETTORI – Presidente Cenacolo Bolognese di Cultura e Società

Nel tormentato periodo successivo alla caduta dell’impero romano d’occidente, fa la sua comparsa nella storia d’Italia il leggendario re ostrogoto Teodorico. Inviato in Italia dall’imperatore d’oriente Zenone per contrastare Odoacre, dopo averlo debellato (e assassinato) dette vita, in rappresentanza dell’imperatore, ad uno dei regni più evoluti tra quelli romano-barbarici coesistenti nell’Europa dell’epoca. Profondo ammiratore della romanità classica si ispirò ai valori di questa per realizzare l’integrazione e la pacifica convivenza tra le stirpi su cui governava, quella germanica e quella latina, molto diverse per cultura e religione, ariana la prima, cattolica l’altra. Così, da una parte, mantenne il diritto e le istituzioni di Roma, dall’altro, le consuetudini, la lingua, l’apparato militare e la religione germaniche. Un forte impulso egli diede alle arti e alle opere pubbliche restaurando antichi monumenti e costruendone di nuovi in città come Verona, Pavia oltre che a Ravenna che scelse come capitale. Qui, in particolare, fece costruire il Palatium con cappella palatina (S. Apollinare Nuovo) ed edifici di culto per i Goti di religione ariana distinti da quelli ortodossi (complesso episcopale ariano con Cattedrale, Episcopio e Battistero, ecc.). Sia nelle le forme architettoniche che nella decorazione musiva, i monumenti di età Teodoriana si ispirano a idee e principi cari alla religione ariana, a dimostrazione di uno spiccato latente autonomismo nazionale germanico ben evidente, del resto, dallo studio delle fonti storico- letterarie ariane.


Clementina Rizzardi, già Professore ordinario di “Antichità RAVENNATI e BIZANTINE” presso il “Dipartimento di Archeologia” della facoltà di Lettere e Filosofia e presso la scuola di specializzazione in “Beni archeologici” dell’Università di Bologna.
Ha ricoperto il ruolo di Presidente del Corso di Laurea in Archeologia e Culture del Mondo antico.
Ha partecipato a campagne archeologiche in Libia e in Algeria e a moltissimi Congressi Nazionali e Internazionali in qualità di relatore oppure di organizzatore.

Si occupa prevalentemente di Ravenna, dei suoi monumenti e delle sue collezioni, di problematiche archeologiche-artistiche dell’area bizantina e della cultura figurativa del Medioevo europeo.
Autrice di oltre 150 articoli e di numerose monografie sull’arte bizantina e alto-medioevale (decorazioni musive, scultura paleocristiana, arti suntuarie ecc.).


Dettagli

Date e orari
21 Novembre 2019
Indirizzo
Zanhotel Europa – Via Cesare Boldrini, 11, 40121 Bologna BO

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